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Taranto

(in dialetto locale Tarde) è un comune italiano di 193.835 abitanti, capoluogo della omonima provincia della Puglia. È il terzo comune più popoloso dell'Italia Meridionale peninsulare, nonchè il sedicesimo più popoloso d'Italia. L'area vasta tarantina è costituita da 28 comuni, dei quali Taranto è il capofila.

Situata nell'omonimo Golfo sul Mar Ionio, si estende tra due mari: il Mar Grande ed il Mar Piccolo. Insieme a Pilone, nel territorio di Ostuni (BR), e a Santa Maria di LeucaLE), rappresenta uno dei vertici ideali del Salento.

È sede di un grande porto industriale e commerciale e di un arsenale della Marina Militare Italiana, nonché della maggiore stazione navale. Vi si trova, inoltre, un importante centro industriale, con stabilimenti siderurgici (tra i quali il più grande centro siderurgico d'Europa), petrolchimici, cementiferi e di cantieristica navale. È anche attiva l'industria del liquore.

La sua provincia comprende 29 comuni ed è dedita all'agricoltura, alla pesca e all'industria nei settori aeronautico, chimico, alimentare, tessile, e all'artigianato nella lavorazione del legno, del vetro e della ceramica.

Le tradizioni di Taranto
I riti della Settimana Santa di Taranto rappresentano uno degli eventi più importanti che si svolgono nella città a partire dalla Domenica delle Palme.

In quel giorno in cui si ricorda l'entrata di Gesù a Gerusalemme, le due principali Confraternite del Comune di Taranto, quella dell'Addolorata (appartenete alla chiesa di San Domenico Maggiore sita nel Borgo Antico) e quella del Carmine (appartenente alla chiesa del Carmine sita nel Borgo Nuovo), effettuano le gare per l'aggiudicazione delle statue e delle poste delle due processioni, quella dell'Addolorata e quella dei Misteri. Le due Confraternite convocano delle assemblee straordinarie alle quali possono partecipare solo i confratelli in regola con l'amministrazione e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari. All'inizio dell'assemblea, il segretario o uno degli assistenti del priore bandisce l'asta che prosegue fino a quando l'offerta più alta non è superata da altre offerte. A questo punto il simbolo (o statua) viene aggiudicata al confratello che ha fatto l'offerta più alta. Il ricavato dell'asta viene devoluto nel corso dell'anno, in favore di iniziative benefiche.

I riti della Settimana Santa a Taranto hanno radici profonde nel tempo, in quanto sono da far risalire all'epoca della dominazione spagnola nell'Italia meridionale. Le manifestazioni per ricordare la Passione e la morte di Cristo hanno ancora molte affinità con quelle di alcune città della Spagna. Furono introdotti a Taranto dal patrizio tarantino Don Diego Calò, il quale agli inizi del settecento (1703), fece costruire a Napoli le statue del Gesù Morto e dell'Addolorata.

Nel 1765 il patrizio tarantino Francesco Antonio Calò, erede e custode della tradizione della processione dei Misteri del Venerdì Santo, dona alla Confraternita del Carmine le due statue che componevano la suddetta processione, attribuendole l'onore e l'onere di organizzare e perpetrare quella tradizione cominciata circa un secolo prima.